Favorire l’ammodernamento della rete telefonica e della connettività dell’Alta Val Taro e Val Ceno, nell’Appennino parmense e nelle aree periferiche . L’interpellanza che ho presentato in Assemblea chide di garantire continuità del segnale, funzionalità dei POS e accesso ai servizi digitali essenziali per cittadini, imprese e servizi pubblici.
Nei territori montani dell’Alta Val Taro e Val Ceno si registrano ormai da anni frequenti interruzioni dei servizi telefonici e della connettività, con episodi che, negli ultimi mesi, hanno assunto carattere ricorrente, diffuso e di crescente gravità, come segnalato dai Sindaci dei territori. La mancanza di connessione Internet stabile non costituisce più un semplice disagio tecnico, ma una condizione di vero e proprio isolamento digitale che colpisce cittadini, imprese, attività commerciali, scuole e servizi pubblici, impedendo l’accesso a prestazioni essenziali della vita quotidiana. In particolare la connettività discontinua o assente blocca totalmente i sistemi POS, rendendo impossibili i pagamenti elettronici nei negozi, nei bar, nei ristoranti, nelle farmacie e negli esercizi di prossimità, con gravi ricadute economiche. Le amministrazioni mantengono un confronto costante con i referenti regionali degli operatori di telecomunicazioni, che si dichiarano disponibili ma vincolati a piani di investimento decisi a livello centrale e non calibrati su territori montani che hanno un bisogno critico di connettività stabile, resiliente e continuamente garantita. Risulta così urgente che il gestore della rete realizzi investimenti strutturali e programmati, in grado di garantire una connettività stabile, sicura e continua, per questo ho chiesto alla Giunta quali iniziative intenda assumere, anche attraverso il coinvolgimento del Ministero competente, della Prefettura e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, affinché gli operatori di telecomunicazioni coinvolti siano sollecitati a programmare e realizzare gli investimenti strutturali indispensabili all’ammodernamento della rete telefonica e, soprattutto, della connettività dell’Alta Val Taro e Val Ceno, garantendo continuità del segnale, funzionalità dei POS e accesso ai servizi digitali essenziali.
L’assessora all’Agenda digitale, Elena Mazzoni ha risposto: “È un tema di grande importanza, per garantire pari condizioni di accesso ai servizi su tutto il territorio. – sottolinea – La Regione in questi anni si è fatta parte attiva, per il tramite di Lepida, per stimolare il mercato delle telecomunicazioni affinché investisse anche nelle aree meno densamente popolate. Come noto, le reti di telecomunicazioni, in particolare quelle di telefonia fissa e mobile sono in molti casi di proprietà di operatori privati di telecomunicazioni che operano secondo le regole del mercato. In questo scenario la Regione ha messo in campo diverse azioni e progetti: sono stati realizzati, con la collaborazione degli enti locali, tralicci di proprietà pubblica, affinché gli operatori di telefonia mobile raggiungano aree scoperte o servite in modo non adeguato. È il caso del progetto CellMon-Cellulari in montagna, che ha portato sul territorio montano della provincia di Parma all’attivazione di 4 tralicci localizzati nei comuni di Tornolo, Neviano degli Arduini, Bedonia e Varano de’ Melegari. Sono in fase di completamento i lavori relativi a 3 ulteriori tralicci nel comune di Lesignano de’ Bagni ed è, infine, previsto un ulteriore sito nel comune di Berceto, attualmente in fase di rilascio dei permessi, nonché un sito nel comune di Calestano, attualmente in fase di individuazione del luogo”.

