A Mulazzano, località del comune di Lesignano de’ Bagni è stato inaugurato un nuovo impianto di telefonia mobile: l’infrastruttura finanziata e realizzata grazie al progetto della Regione CellMon: la tecnologia al servizio delle comunità locali, anche nelle aree più interne dell’Appennino. Così si possono garantire pari opportunità digitali a tutti indipendentemente da dove vivono. Il traliccio è un’infrastruttura che significa più connessione, più servizi e nuove possibilità per cittadini e imprese. Una connessione veloce e stabile, un impianto per garantire accesso alla telefonia mobile è oggi un elemento essenziale per rendere un territorio più attrattivo e competitivo, soprattutto dove finora la copertura era più debole.
Un ringraziamento particolare va al sindaco Andrea Borchini e all’amministrazione comunale oltre che a Lepida, agli Assessori regionali Mazzoni e Baruffi, per un progetto che rientra negli investimenti della Regione per migliorare i servizi nelle aree periferiche. Un altro passo di una programmazione che porta infrastrutture digitali su tutto il territorio provinciale.
Nelle aree del Comune parmense e di varie frazioni limitrofe sono circa 3.510 gli abitanti che beneficeranno dei vantaggi dell’impianto. L’intervento farà sentire i suoi effetti positivi a Monchio , Mulazzano, Loc. Costa, Case Volpi, Faviano di sotto.
«Questa non è solo l’attivazione di un impianto tecnologico, è un atto di giustizia territoriale e di rispetto per il nostro futuro – ha dichiarato il sindaco – Grazie all’investimento della Regione Emilia-Romagna, realizzato da Lepida con il supporto di Tim, portiamo copertura stabile e banda ultra-larga dove prima c’erano zone d’ombra».
Il progetto CellMon – Cellulari di Montagna
L’attivazione degli impianti rientra nell’ambito del progetto CellMon-Cellulari di Montagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di incentivare gli investimenti degli operatori di telefonia nelle zone a bassa densità abitativa.
Complessivamente sono 46 i tralicci realizzati nell’ambito del progetto Cellulari in montagna, con picchi giornalieri di traffico oltre 1,4 Gbps. Attraverso una mappatura dettagliata delle zone con scarsa copertura, che si avvale delle segnalazioni dei Comuni e di verifiche tecniche, vengono individuate le aree che necessitano di interventi prioritari. In queste zone, su terreni messi a disposizione dai Comuni, vengono installati tralicci collegati alla rete Lepida, resi poi disponibili agli operatori telefonici.
Un ruolo chiave in questo processo è ricoperto da Lepida, società partecipata dalla Regione, che gestisce tutte le fasi del progetto: dalla progettazione e realizzazione dell’impianto fino alla gestione e manutenzione delle infrastrutture.

