Serve un quadro nazionale chiaro per tutelare Guide Ambientali Escursionistiche e Accompagnatori Turistici e dare certezze a professionisti e territori. Lo abbiamo chiesto con una interrogazione regionale che ha posto l’accento sul futuro di queste professioni. La decisione della Regione Emilia-Romagna di superare la precedente disciplina e sospendere le procedure di abilitazione nasce dalla necessità di adeguarsi al mutato quadro normativo nazionale e agli orientamenti della Corte costituzionale, che hanno chiarito come le Regioni non possano disciplinare autonomamente queste figure professionali in assenza di una cornice statale. Proprio per questo oggi è indispensabile che il Governo intervenga rapidamente per definire regole nazionali certe e uniformi, evitando che lavoratori e operatori del settore si trovino in una situazione di vuoto normativo e di incertezza.
Nell’interrogazione abbiamo chiesto alla Regione di continuare a svolgere un ruolo attivo nel confronto istituzionale con il Governo e con i soggetti interessati, affinché venga costruita al più presto una disciplina nazionale capace di valorizzare le professionalità esistenti e tutelare chi ha già completato percorsi formativi qualificati. Le Guide Ambientali Escursionistiche e gli Accompagnatori Turistici rappresentano una risorsa fondamentale per il turismo sostenibile, per la promozione del territorio e per la valorizzazione delle aree interne e montane dell’Emilia-Romagna. È importante accompagnare questa fase di transizione sostenendo occupazione, qualità dei servizi e professionalità costruite negli anni. Dopo quanto già accaduto in passato con il percorso di riordino delle guide turistiche è necessario evitare tempi lunghi e incertezze. Serve un confronto rapido e concreto tra istituzioni e categorie per dare stabilità e prospettive a un comparto strategico per il nostro territorio.

