Ho presentato la Risoluzione di maggioranza sulla legge nazionale per la montagna.
Una legge sbagliata, dannosa, che crea confusione e penalizza territori e comunità.
Il decreto Calderoli va nella direzione opposta rispetto alle politiche portate avanti dalla Regione Emilia-Romagna: ridisegna la montagna secondo criteri altimetrici, ignora le fragilità reali dell’Appennino e delle aree interne, genera incertezza per cittadini e imprese e rischia di tradursi in meno servizi e meno opportunità.
Il Governo taglia: nel 2026 al Fondo sviluppo montagna andranno solo 73 milioni, contro i 200 milioni previsti; la Regione fa l’opposto: considera la montagna una priorità strategica, ha aumentato del 60% il Fondo regionale e continua a investire su coesione territoriale e cooperazione tra Comuni.
Con la Risoluzione approvata chiediamo di valutare seriamente gli impatti del DPCM e di contrastarne gli effetti negativi.

