In RegionePiano Aria 2030. Primo obiettivo: la salute dei cittadini

25 January 2024
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Investimenti per 154 milioni di euro su salute e qualità dell’aria con l’obiettivo di ridurre di 637 milioni di euro la spesa sanitaria legata a malattie collegabili all’inquinamento e allo smog. Il Piano Aria Integrato 2030 è stato approvato dall’Assemblea regionale. Si prevedono incentivi per accompagnare la transizione.

Nel testo è stata introdotta una norma che ho firmato proposta dalla minoranza per andare incontro alle esigenze degli agricoltori che scelgono di modificare le attrezzature al fine di conseguire migliori performance ambientali.

Più incentivi per mobilità sostenibile, caldaie e agricoltura. Il Piano Aria Integrato 2030 segna un impegno concreto per la salute dei cittadini e per l’ambiente con investimenti per oltre 150 milioni di Euro a cui si aggiungeranno 230 milioni dal Por-Fesr e fondi che saranno incrementati con altre forme di finanziamento nazionali. Un atto importante che guarda alle generazioni future. Un piano complesso in cui si è cercato l’equilibrio tra la necessità di ridurre le emissioni in atmosfera e le esigenze dei settori produttivi; un risultato frutto di un lungo, tenace lavoro compiuto sul versante della condivisione e coinvolgimento con gli organismi di rappresentanza e con i Comuni. È proprio ascoltando gli agricoltori che abbiamo condiviso con la minoranza un emendamento che prevede incentivi non solo per l’acquisto di nuovi macchinari più performanti dal punto di vista ambientale ma anche per la modifica delle attrezzature già nella disponibilità delle aziende.

Il nuovo Piano dell’Aria parte con una dotazione di risorse importante di 154 milioni di Euro, con l’obiettivo di ridurre le emissioni, agire simultaneamente sul trasporto di merci e persone, per ridurre le criticità dell’aria nel Bacino padano. Per l’Oms l’inquinamento atmosferico è al quarto posto come motivo di malattia e morte e colpisce in particolare le persone fragili, i bambini e gli anziani. L’obiettivo è ambizioso, la riduzione degli agenti inquinanti entro il 2030: -13% del Pm10, – 29% ammoniaca, – 13% di zolfo, calo di polveri sottili e altre fonti di inquinamento e una riduzione di 640 milioni di euro di costi per curare le patologie collegabili all’inquinamento.

La Regione aiuterà i cittadini in questa sfida fondamentale, puntando sugli incentivi anziché sulle sanzioni. Continueremo a lavorare insieme anche nella stesura di bandi per accompagnare il mondo produttivo, l’agricoltura e la zootecnia alla riqualificazione progressiva. Gli incentivi andranno anche a finanziare la mobilità sostenibile e le caldaie ecologiche. Ma i risultati si potranno raggiungere solo se, insieme, si andrà nella stessa direzione.

Sono previste oltre 60 “azioni” per cinque ambiti di intervento: città e aree di pianura, trasporti e mobilità, energia e biomasse per il riscaldamento domestico, attività produttive, agricoltura e zootecnia. Con un obiettivo preciso, raggiungere nel più breve tempo possibile, e mantenere, i livelli di qualità dell’aria stabiliti dalle norme europee e nazionali in modo da evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell’inquinamento per la salute umana e l’ambiente.

 

 

 

 

 

Matteo Daffadà
Regione Emilia-Romagna
Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - Bonaccini Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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