Si è inserito nell’approvazione del Refit regionale l’ordine del giorno di cui sono stato promotore sul potenziamento della diffusione della Banda Ultra Larga. La connettività non è più un’opzione, ma una condizione essenziale per garantire ai cittadini il diritto allo studio, al lavoro, ai servizi. È il presente e il futuro della nostra Regione. Un tema che ho seguito con costanza e convinzione anche nella passata Legislatura e che continua a rappresentare una delle sfide centrali per garantire coesione e sviluppo ai nostri territori, soprattutto quelli montani, collinari e più periferici. Quella delle connessioni è una battaglia che porto avanti da tempo e che ha già portato risultati concreti grazie al lavoro fatto in questi anni: tralicci nuovi, reti più sicure e veloci, interventi anche nei territori più difficili. Ma non possiamo fermarci. Questo ordine del giorno impegna la Regione a proseguire con determinazione su una strada che abbiamo tracciato e percorso con forza, e che oggi dobbiamo consolidare e rafforzare.
Non siamo mai stati fermi. Ora però è il momento di fare un passo in più, anche nei confronti del Governo e degli operatori come Infratel e Open Fiber, per garantire davvero l’accesso alla Banda Ultra Larga a tutte le frazioni, a tutti i Comuni, anche i più piccoli e isolati. Dobbiamo affrontare con pragmatismo le criticità ancora presenti: collaudi in ritardo, infrastrutture concluse ma non attive, coperture incomplete. «Servono investimenti mirati, risposte puntuali, e soprattutto chiarezza: i cittadini e gli enti locali hanno il diritto di sapere tempi, modalità e benefici degli interventi previsti. E accompagnare la diffusione della rete con politiche di formazione e digitalizzazione: Portare la connessione non basta. Occorre aiutare le persone e le imprese a usarla, per farne davvero uno strumento di crescita. Questa è una sfida che riguarda la giustizia territoriale, l’innovazione e il futuro delle nostre comunità.