Approvata dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna la nuova Legge sull’agricoltura. Il provvedimento, nel complesso, prevede 12 milioni di euro nel prossimo triennio, con interventi per il sostegno ai comparti agricoli, zootecnici, della pesca e dell’acquacoltura: già nel 2026 sono previsti 5,74 milioni di euro per investire sulle principali filiere; oltre 3,5 milioni di euro per le produzioni vegetali (1,5 milioni di euro per la coltivazione della barbabietola, 700mila euro per la pataticoltura, 500mila euro per la risicoltura, 700mila euro per il settore della pera e 150mila euro per il comparto olivicolo); 640mila euro per la zootecnia (500mila euro destinati al miglioramento genetico del bestiame, 100mila euro per l’acquisto di vaccini per contrastare la diffusione della blue tongue e 40mila euro per l’acquisto di tori); 1,5 milioni di euro per pesca e acquacoltura (1 milione di euro destinato al ripristino degli allevamenti di vongole e 500mila euro per il contrasto ai fenomeni di anossia che interessano il comparto). Importante la sottolineatura della tutela dell’agricoltura di montagna quale presidio e cura del territorio, un rinnovato impegno contro la diffusione della febbre bovina, la blue tongue e la tutela e promozione dell’ape autoctona italiana.
Di particolare interesse, le novità sull’apicultura, un settore in cui In Emilia-Romagna operano attualmente più di 6.000 apicoltori (dati dell’anagrafe apistica nazionale – Bda), il 72% di questi conduce un’apicoltura per autoconsumo mentre il restante 28% la esercita come attività professionale a fini commerciali. Complessivamente in regione il numero di alveari presenti è pari a circa 130mila (dati censimento apistico regionale MASAF – Banca Dati apistica Nazionale, anno 2023) che originano 13.734 apiari, distinti in stanziali (63%) e nomadi (37%). La produzione media di miele era stimata in condizioni ordinarie in circa 2.900 tonnellate/anno ma per effetto del particolare andamento climatico è scesa alle 1.000 tonnellate/anno (circa il 7% della produzione nazionale) nelle ultime annate.
Il progetto di legge è un forte investimento su un settore che ha un grande valore per la nostra regione: da un lato rende strutturale tutta una serie di aiuti per filiere agricole, per dare certezze agli operatori del settore.
Prima di arrivare in Assemblea, il progetto di legge è stato ampiamente discusso nel corso della commissione Politiche economiche dove è stato anche oggetto del parere delle associazioni di categoria: a favore si sono espressi i rappresentanti di Coldiretti, Legacoop Estense, Agricoltori Italiani, Conapi, Federpesca e le associazioni dei pescatori del Delta del Po e di Cesenatico.

