Sostengo Il Progetto di Legge di adesione della Regione Emilia-Romagna all’Associazione Europea delle Vie Francigene perché rafforza la collaborazione istituzionale a livello internazionale e contribuisce a collocare sempre più il nostro territorio in una dimensione europea. Il progetto di iniziativa dei consiglieri autorizza la Regione Emilia-Romagna ad aderire all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa quale “réseau porteur”, ossia rete portante incaricata del coordinamento, della tutela e dello sviluppo dell’itinerario culturale europeo della Via Francigena, uno dei più rilevanti itinerari storico-culturali europei, riconosciuto nel 1994 dal Consiglio d’Europa quale Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Essa rappresenta un corridoio culturale e spirituale che attraversa numerosi Paesi europei collegando Canterbury a Roma e proseguendo verso la Puglia, assumendo negli ultimi anni una crescente rilevanza sia sotto il profilo culturale sia in relazione allo sviluppo del turismo lento e sostenibile.
Un passo importante perché la Via Francigena attraversa in modo profondo la provincia parmense, dalla pianura all’Appennino, rappresentando non solo un percorso storico e spirituale, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. Parliamo di uno dei cammini più attrattivi d’Europa, che registra ogni anno un numero crescente di pellegrini e camminatori. Questo fenomeno alimenta un modello di turismo lento e sostenibile, che consente di vivere esperienze autentiche di scoperta: del territorio, della cultura locale, delle nostre eccellenze enogastronomiche e del patrimonio paesaggistico. Si tratta di un turismo capace di generare ricadute economiche diffuse, sostenendo le economie locali e offrendo nuove opportunità soprattutto alle aree rurali e ai territori meno coinvolti dai grandi flussi del turismo di massa

