In RegioneRipristinare il Fondo statale per contrasto ai disturbi alimentari

19 January 2024
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Ho sottoscritto un’interrogazione  a prima firma della consigliera Giulia Pigoni, per chiedere il ripristino del Fondo statale per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Il Governo nazionale ha scelto di tagliare i fondi per contrastare i disturbi alimentari. Nonostante un aumento costante dei casi di malattie del comportamento alimentare, sono a rischio  i centri specializzati in tutta Italia. Questa operazione rischia di indebolire gli sforzi finora compiuti per fronteggiare un’emergenza sociale che colpisce in modo particolare i giovani e le donne. Tra anoressia e bulimia ci sono oltre 2000 pazienti in Emilia Romagna presi in carico,tra Centri di salute mentale (1.379 persone) e Neuropsichiatrie dell’infanzia e dell’adolescenza (629), con un aumento del 27,5% rispetto al 2020. Le risorse statali per l’Emilia Romagna erano quantificate in 1,9 milioni di Euro disponibili grazie a un fondo istituito dal Governo Draghi che aveva complessivamente stanziato 25 milioni per finanziare i Piani regionali per le patologie legate ai disordini dell’alimentazione.

«Si era definita un’intesa tra il Ministero della Salute e le Regioni per realizzare iniziative ad hoc per far fronte a questo fenomeno in preoccupante ascesa, in particolare dopo la pandemia Covid, l’Emilia-Romagna nel 2022 ha stanziato 820mila euro aggiuntivi ripartiti tra le aziende sanitarie del territorio, in particolare per sostenere il programma di assistenza ai giovani tra i 12 e i 25 anni con disturbi del comportamento alimentare e per supportarne l’assistenza residenziale nelle strutture accreditate. Non possiamo scherzare: bulimia e anoressia sono la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali».

Nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione si intersecano diverse problematiche di tipo biologico, psichico, familiare e socio-culturale per le quali sono necessari trattamenti specializzati da parte di équipe operanti in modo integrato.

«Questi disturbi sono drammaticamente in aumento, con episodi di esordio in età pediatrica allarmanti. I dati sono in costante peggioramento: molte persone hanno visto aggravarsi la situazione e richiedere un ricovero ospedaliero. Nelle ultime ore si parla di un possibile emendamento voluto dal Ministro Schillaci, che però ridimensionerebbe molto le risorse, da 25 a 10 milioni. Cifra decisamente non sufficiente»

Nella sua risposta in Aula l’assessore alla Sanità Raffaele Donini ha ribadito la gravità di questo taglio statale, indispensabile per sostenere le politiche delle regioni per il contrasto ai disturbi alimentari, ma ha garantito che dall’Emilia-Romagna non verrà meno l’impegno e nessun centro cesserà la propria attività. Sarà assicurata costante attenzione e offerti tutti i livelli di cura.

 

Matteo Daffadà
Regione Emilia-Romagna
Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - Bonaccini Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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