Rapporto debito/Pil allo 0,2%, saldo pari a 270 milioni di euro: i dati presentati attestano come l’Emilia-Romagna sia la Regione meno indebitata d’Italia. Tempi di pagamento dei fornitori pari a 14 giorni in media rispetto ai 30 previsti per legge. L’Assemblea legislativa ha quindi approvato il Rendiconto 2025.
Una gestione finanziaria e di bilancio solida; il giudizio di parifica della Corte dei Conti è netto e positivo: il calo del disavanzo sanitario, passato dai 194 milioni del 2024 ai 54 milioni del 2025, apre la prospettiva di un totale azzeramento in questo 2026.
Dal documento emerge anche un’elevata capacità di accantonamento dell’avanzo destinabile agli investimenti, fino al 2030, pari a 336 milioni di euro. Il rendiconto evidenzia che le entrate regionali ordinarie hanno registrato una sostanziale stabilità nei confronti degli esercizi finanziari precedenti e, in continuità con il passato, registra l’importante entità dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap, Tassa automobilistica e Addizionale regionale Irpef).
Il risultato di amministrazione 2025, determinato dalla gestione di competenza, dei residui e dell’avanzo, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo ed in crescita (+260,6 milioni) rispetto al 2024. La capacità di investimento è assicurata grazie alla significativa disponibilità di liquidità, pari a 1,5 miliardi di euro, consentendo per l’ennesimo anno di ridurre sia l’indebitamento (pari a 320 milioni, rispetto a 351 milioni di euro del 2024), sia il livello di indebitamento autorizzato, ma non contratto (pari a 172 milioni euro rispetto a 327 milioni di euro del 2024).

