
Con piacere ho partecipato alla festa di inaugurazione della nuova biblioteca di Varsi, un presidio sociale e culturale preziosissimo per un piccolo paese di montagna.
Questa struttura nasce dal recupero e dalla rigenerazione di un vecchio edificio agricolo, acquistato con lungimiranza dall’Amministrazione comunale e restituito alla comunità grazie anche ai fondi della Regione Emilia-Romagna. È un segnale concreto che guarda al futuro e dimostra come la Regione continui a credere nella montagna, investendo in luoghi che creano opportunità e rafforzano le comunità.
Questa biblioteca non sarà soltanto uno spazio dove prendere in prestito un libro. Sarà un luogo di cultura, conoscenza e formazione, uno spazio multifunzionale aperto a tutte le persone, di ogni età, pronto ad accogliere idee, progetti e iniziative. Un luogo dove studiare, leggere, coltivare la curiosità, incontrarsi e stare insieme.
Nelle aree periferiche strutture come questa rappresentano un presidio fondamentale: tengono viva una comunità, creano relazioni e offrono occasioni di crescita. Per questo va riconosciuto il grande investimento e la visione dell’Amministrazione comunale, che ha saputo trasformare un edificio inutilizzato in una risorsa con enormi potenzialità.
Un ringraziamento va anche agli operatori della Cooperativa Lasse, ai volontari e a tutte le persone che, con il loro impegno, renderanno questo spazio vivo ogni giorno.



