
C’era tanta Parma nella mostra Tracce resistenti, allestita in Assemblea Legislativa. Angela Gotelli madre costituente, Fausto Cavagna giovane martire bussetano, un’opera di Carlo Mattioli e una foto che ritrae Giuseppe Costella nella seduta assembleare del 40° della Costituzione: Parma con la sua storia e i suoi protagonisti era rappresentata in modo forte e toccante.
La storia di Angela Gotelli meritava questa visibilità. Non tutti conoscevano questa partigiana, figlia della nostra terra d’Appennino che partecipò alla stesura del Codice di Camaldoli e fu attiva nella lotta di liberazione nel parmense. Il suo impegno ci ricorda quanto il contributo delle donne sia stato determinante nella costruzione della nostra democrazia. Nella Commissione per la Costituzione lottò per il diritto delle donne ad accedere ai più alti gradi della magistratura. Una battaglia allora respinta, ma che oggi riconosciamo come giusta e necessaria. In mostra anche un omaggio al giovane Fausto Cavagna, calciatore del Busseto che dopo l’8 settembre scelse la montagna e la Resistenza a Bore. Catturato, morì a Mauthausen a soli 23 anni. Una ferita, ma anche un’eredità morale che la sua Busseto ha saputo custodire, intitolandogli lo stadio comunale. È il segno concreto di una comunità che non dimentica. Nel percorso espositivo spicca una fotografia della seduta assembleare del 1988 con Nilde Iotti allora Presidente della Camera. Ho riconosciuto Giuseppe Costella, un vero maestro.E infine “Papaveri” di Carlo Mattioli, tela della collezione d’arte dell’Assemblea. In quel silenzio che sembra sospendere il tempo c’è tutta la profondità della memoria, che ci interroga e ci chiede responsabilità. Parma è presente in questa mostra non solo con i suoi nomi e i suoi luoghi, ma con il suo spirito: quello di una terra che ha saputo lottare, costruire e ricordare.



