L’annuncio dell’apertura, nelle prossime settimane, del nuovo bando regionale da 28 milioni di euro dedicato ai giovani agricoltori conferma una scelta politica chiara e coerente: puntare sulle nuove generazioni significa investire concretamente nel futuro dell’agricoltura, nell’innovazione e nella solidità del nostro sistema agroalimentare. Si tratta di un intervento che si inserisce pienamente nel Programma di Sviluppo Rurale 2023/27, del quale sono stato relatore, e che rappresenta una tappa fondamentale del lavoro portato avanti in questi anni, grazie a un costante confronto istituzionale e all’impegno dell’assessore Mammi, degli uffici regionali e delle strutture territoriali che accompagnano quotidianamente questi percorsi. Un lavoro costruito con l’obiettivo di mettere al centro competitività, innovazione e ricambio generazionale, elementi imprescindibili per garantire un’agricoltura moderna, sostenibile e capace di affrontare le sfide del mercato e del cambiamento climatico.
I risultati ottenuti dai bandi precedenti confermano la bontà dell’impianto adottato: nel 2024 sono state avviate 221 nuove imprese agricole, mentre nel 2025 le domande ammissibili sono state 268, per un investimento complessivo che supera i 26 milioni di euro. Numeri che testimoniano un forte interesse da parte dei giovani e una risposta concreta da parte delle istituzioni.
Con questo ulteriore stanziamento vogliamo dare continuità a un percorso che sostiene chi sceglie di investire nel territorio, di avviare o far crescere un’azienda agricola, di valorizzare le produzioni locali e di garantire un presidio attivo anche nelle aree più fragili e marginali. Investire sui giovani agricoltori significa rafforzare la forza propulsiva del nostro settore primario e costruire basi solide per lo sviluppo futuro delle comunità e dei territori rurali.

