In RegioneTerzo settore. Approvata la nuova Legge regionale

6 April 2023
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Approvata una legge a sostegno del terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva.  Alla base della riforma ci sono: la semplificazione delle procedure, il riconoscimento della rappresentanza, la collaborazione e co-progettazione con le istituzioni locali. Ampia importanza viene data all’integrazione delle politiche pubbliche e delle risorse in funzione dell’innovazione aperta, della qualificazione della spesa e della promozione di ecosistemi stabili all’interno delle comunità, fondati sul principio di sussidiarietà orizzontale, su legami autentici di fiducia e di solidarietà e sulla produzione di forme di economia a impatto sociale.

Centrale la promozione della cultura della trasparenza, della rendicontazione e della valutazione nonché degli impatti generati dalla creazione di rapporti collaborativi fra amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo settore quale tratto distintivo dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva.

La Regione istituisce presso l’assessorato competente un Osservatorio regionale del Terzo settore e sull’Amministrazione condivisa, quale strumento di studio e approfondimento per lo svolgimento dei lavori del Consiglio Regionale del Terzo settore anche avvalendosi del supporto di esperti in materia individuati dalle Università che hanno sede nel territorio regionale. Il Presidente della Giunta regionale, inoltre, sentito il Consiglio Regionale del Terzo settore, indice annualmente l’Assemblea regionale del Terzo settore quale momento di confronto, verifica e proposta sulle politiche di interesse. L’Assemblea è costituita dagli Enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, con sede nel territorio regionale.

Questo Progetto di Legge nasce dall’esigenza di modificare la normativa regionale dopo il cambiamento dovuto alla promulgazione del Decreto legislativo 117/2017. Un intervento necessario perché la Riforma realizzata a livello nazionale che ha avuto come obiettivo quello del riordino e della revisione complessiva della disciplina vigente in materia sia civile che fiscale ha rappresentato una innovazione molto importante che influenzerà lo sviluppo di politiche pubbliche, ma ha avuto come primo esito pesanti incombenze burocratiche per gli Enti del Terzo Settore. Quello che si è cercato è quindi di tenere in considerazione la diversità tra queste realtà, la complessità del sistema, in modo che sia valorizzato l’attivismo civico in tutte le sue forme, individuali e organizzate.

I primi firmatari dell’atto, i colleghi consiglieri Federico Amico e Francesca Maletti hanno lavorato a questo atteso e complesso provvedimento per quasi 2 anni e hanno battuto il territorio regionale per condividerlo e migliorarlo. Il testo  è quindi il frutto di un confronto con le realtà che operano nella società civile e la stesura originale è stata rivisitata e approfondita. In commissione sono stati ascoltati anche, in audizione, i soggetti portatori d’interesse, che hanno apprezzato la proposta di legge per lo sforzo di semplificazione cui ambisce e perché “mette ordine al sistema”. Ne abbiamo parlato anche in un incontro che si è svolto a Parma dal titolo “Noi terzo settore” che si è tenutonella sede provinciale Avis e che ha avuto come protagonista Alberto Alberani, nuovo presidente del forum del terzo settore Emilia Romagna.

La normativa ha a cuore il mantenimento di questa variegata infrastruttura sociale: in primo luogo semplificare le procedure e alleggerire la burocrazia. Questo intervento legislativo si inserisce in un contesto in cui l’intero sistema nazionale del welfare è stato messo sotto pressione. E in cui si è toccato con mano il valore del nostro Terzo settore, sempre più centrale per costruire la coesione sociale del Paese, capace di essere flessibile, di sperimentare soluzioni innovative.

 

 

 

 

 

 

 

Matteo Daffadà
Regione Emilia-Romagna
Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - Bonaccini Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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