L’Assemblea ha approvato la nuova legge regionale per valorizzare gli scali aeroportuali emiliano-romagnoli, una proposta che rafforza l’intero sistema regionale, puntando sulla valorizzazione delle specificità di ogni singolo aeroporto coordinando gli scali di Bologna, Rimini, Forlì e Parma. Un provvedimento strategico che mira a eliminare le sovrapposizioni fra gli scali, distribuire meglio il traffico passeggeri e potenziare l’attrattività internazionale del territorio. Collegati alla legge, l’Assemblea legislativa ha anche approvato alcuni ordini del giorno per garantire presidi sanitari di qualità e strumenti salvavita in tutti gli aeroporti regionali, per rafforzare le politiche di decarbonizzazione nel settore dei trasporti e prevedere un monitoraggio degli effetti della nuova legge nonché per valorizzare le potenzialità del traffico aereo legato al turismo.
La Regione persegue lo sviluppo sostenibile socio-economico e turistico-commerciale, favorendo l’attrattività del sistema produttivo ed economico del territorio, promuovendo l’intermodalità fra il trasporto viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo, nonché l’accessibilità ai trasporti. Per tali finalità essa riconosce nei sistemi aeroportuali e logistici un fattore strategico per la competitività territoriale e un’infrastruttura abilitante all’integrazione delle filiere produttive e dei principali settori economici inclusi turismo, commercio e servizi avanzati, con gli obiettivi di tutela e valorizzazione ambientale del territorio.
Soddisfazione per l’approvazione della legge è stata espressa dall’assessora al Turismo Roberta Frisoni e dall’assessora ai Traporti Irene Priolo. «Con questa legge facciamo un grande salto di qualità: creare una regia e una visione sull’intero sistema aeroportuale, perché faccia squadra per intercettare nuovi voli, fa bene anche al nostro turismo, che può diventare una nuova leva di sviluppo economico. Più in generale abbiamo bisogno di avere sempre più un collegamento con l’estero»
Copertura finanziaria: Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, nel limite massimo di euro 4.000.000,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, la Regione fa fronte mediante l’istituzione, nella parte spesa del bilancio regionale, di appositi capitoli, nell’ambito di missioni e programmi specifici, la cui copertura è assicurata dai fondi a tale scopo accantonati.
Prima di approdare in Assemblea, il progetto è stato discusso e votato nel corso delle commissioni Territorio e Politiche economiche che, riunite congiuntamente, hanno anche ascoltato le posizioni delle parti sociali interessate dal provvedimento: industriali, cooperative, sindacati confederali ed enti locali hanno espresso apprezzamento per il provvedimento.

