Da quando ho assunto la Presidenza della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, le occasioni di incontro si sono moltiplicate in un susseguirsi di progetti, connessioni, idee. C’è fermento, c’è entusiasmo, c’è soprattutto un filo rosso – reale e simbolico – che tiene insieme storie e generazioni dall’Emilia-Romagna ai quattro angoli del mondo.
Filo Rosso: l’energia delle nuove generazioni
Proprio Filo Rosso è il nome di uno dei progetti più coinvolgenti di questi mesi: uno spazio dinamico e collaborativo nato dalla creatività dei giovani discendenti emiliano-romagnoli nel mondo. Ho avuto il piacere di partecipare all’incontro di apertura: un’atmosfera calorosa, vivace, dove l’identità si racconta e si reinventa grazie all’entusiasmo di ragazze e ragazzi in Argentina e Cile.
Filo Rosso è molto più di un ciclo di laboratori online: è un ponte tra passioni e appartenenze, tra musica, arte, sport, letteratura, cucina, cinema e lingua italiana. Una piattaforma dove incontrarsi, imparare e – perché no – sorprendersi, lontano dalle formalità e vicinissimi alle persone. Conversare con giovani come Constanza Bianchini (Ass. ER Valle de Aconcagua), Magalí Pizarro (PROTER) e Maria Chiara Forni (consultrice junior per l’Argentina) è stato un vero piacere: sono loro i veri ambasciatori di un’identità in evoluzione.
Boomerang: formazione, radici e futuro
Un altro momento significativo è stato l’incontro con i partecipanti al progetto Boomerang – Opportunità per i giovani ER nel mondo. Sei ragazzi, tra i 18 e i 35 anni, sono tornati temporaneamente in Emilia-Romagna per un’esperienza di formazione nel settore enogastronomico. Ma questo viaggio è stato molto più di un percorso professionale: è stato un ritorno alle origini, un’immersione culturale profonda.
Attraverso il bando Boomerang, la Consulta sostiene percorsi formativi che mettono in contatto il territorio regionale con i giovani emiliano-romagnoli all’estero, offrendo loro strumenti per crescere, scoprire e raccontare al mondo l’eccellenza della nostra terra.
Onde emiliano-romagnole: la voce della Consulta su Radio Special
La Consulta ha trovato voce anche sulle onde di Radio Special, nuova web radio bolognese che ha lanciato un format dedicato agli expat emiliano-romagnoli nel mondo. In occasione della Giornata del 2 luglio – data simbolica per le comunità emigrate – siamo intervenuti in diretta (collegati persino con la Patagonia!) per raccontare chi siamo e cosa rappresentiamo. Un momento toccante, che ha unito storie e accenti, ricordi e progetti.
Incontri che contano: tra territori e nuove emigrazioni
Infine, importanti sono stati anche gli incontri in Regione, come quello con il consultore Michele Rossi, da Madrid, o il confronto con il sindaco di Santarcangelo, impegnato in un vivace progetto di scambio con Portsmouth (New Hampshire) e la nuova emigrazione. Dialoghi che testimoniano quanto sia strategico il legame tra territori e comunità all’estero, e quanto sia vivo il desiderio di costruire ponti tra presente e futuro.
Un tempo nuovo per la Consulta
C’è una nuova energia che attraversa la Consulta: si sente negli occhi dei giovani, nei sorrisi durante una videoconferenza, nelle parole dette in più lingue ma sempre col cuore rivolto all’Emilia-Romagna. Siamo partiti da qui, e da qui continuiamo: un viaggio di andata e ritorno, fatto di relazioni vere, idee in movimento e radici che sanno ancora fiorire.