Incontri sul territorioErmanno Stradelli: un ponte tra L’Appennino e il Brasile

4 March 2026
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Si sono aperte ufficialmente le celebrazioni per il centenario della morte di Ermanno Stradelli, esploratore, geografo, cittadino illustre di Borgotaro. Stradelli è l’uomo che ha legato l’Appennino all’Amazzonia senza mai forzare i confini, attraversandoli con curiosità e rispetto. Viaggiatore che non conquistava, imparava. Uno che stava nel mondo senza arroganza, con il desiderio autentico di capire.

Intorno a queste celebrazioni si è stretta un’alleanza ampia e generosa: istituzioni, enti locali, università, scuole. Non per celebrare un monumento, ma per rimettere in cammino un’idea: la conoscenza come viaggio, l’esplorazione come relazione, lo studio come atto di umiltà.

Stradelli ha ancora molto da dirci oggi.

Ce lo ha ricordato Corrado Truffelli, dalla cui ricerca è nato tutto questo percorso: non c’è vero andare lontano se non siamo curiosi e disposti a farci cambiare. È questa vitalità che vogliamo custodire e far circolare.

Ermanno Stradelli, nato a Borgo Val di Taro l’8 dicembre 1852, fu esploratore, fotografo, cartografo, etnografo e studioso di straordinaria levatura internazionale. Dopo aver intrapreso studi giuridici presso le Università di Siena e Pisa, scelse di dedicare la propria vita all’esplorazione dell’America Latina, giungendo a Manaus nel 1879. Da quel momento iniziò un lungo percorso di ricerca lungo i fiumi amazzonici – Uaupés, Juruà, Purus, Rio Branco, Orinoco – affrontando naufragi, malattie e condizioni estreme, senza mai abbandonare la sua missione scientifica e umana.

Stradelli raccolse e documentò con rigore linguistico ed etnografico le culture indigene dell’Amazzonia, studiandone le lingue – in particolare il nheengatu e le lingue della famiglia tucano – e lasciando opere fondamentali come il Vocabulário português-nheengatu e nheengatu-português, oltre a contributi di grande valore sulla mitologia amerindia, tra cui La leggenda dell’Jurupary. Realizzò inoltre una Mappa dello Stato di Amazonas, adottata dal governo brasiliano, e ricoprì incarichi pubblici in Brasile, Paese del quale ottenne la cittadinanza nel 1893.

La sua figura rappresenta un ponte straordinario tra Italia e Brasile: uomo di cultura europea e, al contempo, profondo conoscitore e difensore delle popolazioni amazzoniche, Stradelli incarna una storia di dialogo interculturale, cooperazione scientifica e rispetto dei popoli indigeni, temi oggi di grande attualità.

Nel 2026 ricorrerà il centenario della sua morte, avvenuta a Manaus il 21 marzo 1926. Per tale ricorrenza è stato istituito il Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario, coordinato dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Borgo Val di Taro, con la partecipazione della Società Geografica Italiana, dell’Università di Parma, di studiosi ed enti italiani e brasiliani, nonché con il coinvolgimento dell’Ambasciata del Brasile in Italia e di realtà culturali italo-brasiliane.

Le celebrazioni prenderanno ufficialmente avvio sabato 21 marzo 2026 a Borgo Val di Taro, presso Palazzo Tardiani, con un convegno istituzionale e scientifico di rilievo nazionale. La giornata proseguirà con l’inaugurazione di una mostra fotografica con materiali provenienti dalla Società Geografica Italiana e con la presentazione del docufilm attualmente in fase di realizzazione dedicato alla vita e all’opera di Stradelli.

Nel corso dell’anno sono previsti ulteriori appuntamenti di grande rilievo: un convegno interdisciplinare presso l’Università di Parma (28 maggio 2026), un importante evento promosso dalla Società Geografica Italiana a Roma (10 novembre 2026), iniziative a Piacenza, oltre a percorsi didattici, laboratori per studenti, scambi culturali con le scuole a San Paolo, la realizzazione di un murales dedicato a Stradelli, l’intitolazione di uno spazio pubblico a suo nome e una visita al Castello di Rivalta, che custodisce la sua preziosa collezione etnografica. Le celebrazioni si configurano come un percorso culturale ampio e condiviso, capace di rafforzare ulteriormente i legami tra Italia e Brasile attraverso la riscoperta di una figura che ha dato lustro al nostro territorio e contribuito in modo determinante alla conoscenza dell’Amazzonia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - de Pascale Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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