In RegionePatto lavoro, clima, economia sociale

8 September 2026
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La Regione e 59 realtà istituzionali, economiche e sociali hanno sottoscritto il nuovo Patto, denominato “Insieme, con cura”. L’accordo aggiorna al 2030 il percorso avviato nel 2015 e ampliato nel 2020, introducendo l’economia sociale accanto a lavoro, clima, innovazione e transizione digitale. Le priorità sono la difesa della sanità pubblica e dei salari, la sicurezza del territorio, la competitività delle imprese, la casa e la riduzione delle disuguaglianze.

Un Patto nuovo per fare comunità.

Una scelta tutt’altro che scontata: mettere insieme istituzioni, imprese, sindacati, università, terzo settore e rappresentanze sociali attorno a una visione comune di sviluppo.

Il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale nasce così: dalla capacità di tenere insieme differenze e sensibilità diverse, puntando concretamente su ciò che ci unisce. Non significa essere d’accordo su tutto. Significa scegliere di esserci, assumersi una responsabilità e fare la propria parte.

Con lo sguardo rivolto all’Europa, definiamo insieme le grandi sfide che abbiamo davanti: energia, politiche industriali, abitare, riordino territoriale, lavoro e coesione sociale.

Tutti, trasversalmente, siamo chiamati a fare un pezzo di strada. È attraverso quei passi che ci facciamo comunità.

Gli obiettivi
Dopo un lungo e proficuo confronto con le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali, il nuovo Patto aggiorna il progetto di futuro dell’Emilia-Romagna a quanto è accaduto e sta accadendo a livello locale e globale. In particolare, la necessità divenuta improrogabile di tutelare la sanità pubblica come garanzia democratica di tutela della salute, diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Le conseguenze sempre più estreme della crisi climatica comportano l’urgenza di investire nella sicurezza del territorio, che ha messo in evidenza tutte le sue fragilità. L’instabilità economica occupazionale, derivante dai conflitti in corso e dalle trasformazioni dello scenario internazionale, aggravata dai dazi e dal rapido aumento dei costi dell’energia, che richiede un impegno comune per la competitività delle filiere produttive territoriali. L’inflazione che ha impoverito una parte del ceto medio, mettendo troppe persone in difficoltà nell’accesso ai beni primari, in primis la casa.  La demografia, che in Emilia- Romagna registra una dinamica positiva solo grazie alla capacità attrattiva del territorio che bilancia ormai da diversi anni un saldo naturale strutturalmente negativo. Sfide complesse che hanno reso necessario definire un nuovo Patto che guardi all’intera società regionale per comprenderne i nuovi bisogni, interpretarne le aspettative e soddisfarne le ambizioni.

 

 

 

Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - de Pascale Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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