La Regione Emilia-Romagna continua a investire sull’apicoltura, un settore strategico dal punto di vista economico e per il ruolo essenziale che le api svolgono nella tutela della biodiversità e nella salvaguardia dell’intero ecosistema agricolo. La presenza delle api è un indicatore fondamentale della salute del nostro territorio, pensiamo ai progetti che un’azienda come Barilla ha dedicato a questo tema e all’agricoltura rigenerativa. Per questo la Regione c’è e continua a esserci con interventi strutturali e continuità di risorse. Il nuovo bando per il 2027, conferma la nostra vicinanza concreta agli apicoltori. A disposizione risorse per oltre 1,2 milioni di euro».
Parliamo di un comparto che la Regione riconosce come attività agricola zootecnica di primaria importanza e che merita strumenti adeguati per affrontare le difficoltà legate ai costi di produzione e agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Con questo bando sosteniamo investimenti per l’acquisto e il rinnovo delle arnie, attrezzature e macchinari per la smielatura, dispositivi di protezione e spese di gestione, oltre agli interventi necessari per il mantenimento e il ripopolamento del patrimonio apistico – continua – l’impegno della Regione è significativo: il contributo coprirà fino al 60% delle spese sostenute dagli apicoltori singoli e fino al 75% per le forme associate. È inoltre previsto un sostegno pari al 50% delle spese per l’acquisto di alimentazione di soccorso destinata alle api nei periodi di crisi climatica o di carenza di fioriture.
Le domande potranno essere presentate dal 1° luglio al 16 ottobre 2026 da apicoltori, imprenditori apistici e apicoltori professionisti, singoli o associati, oltre che da organizzazioni, cooperative e altre forme associate del settore.

