In RegioneOSS: riconoscere l’esperienza di chi lavora nei servizi

13 May 2026
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La carenza di Operatori Socio-Sanitari è oggi uno dei nodi più critici per la tenuta del sistema di cura e assistenza. Una difficoltà concreta che impone la scelta di valorizzare chi è già dentro i servizi, premiandone l’esperienza e facilitandone la qualificazione. Questo lo spirito di una Risoluzione a prima firma della collega Lucchi per modificare le norme governative sulla formazione degli OSS. La nuova normativa nazionale che disciplina i percorsi formativi ha reso più rigidi i criteri, limitando il riconoscimento dei crediti alle sole esperienze di studio e prevedendo corsi standard da 1.000 ore, rivolti principalmente a persone disoccupate con un’impostazione che esclude proprio chi già opera nei servizi e svolge da tempo mansioni affini. Al momento la nuova disciplina non consente alle Regioni di introdurre deroghe e così rischiamo un cortocircuito: da una parte cresce il bisogno di personale OSS qualificato, dall’altra si introducono regole che rendono più difficile per chi già lavora ottenere quella qualifica con ricadute rilevanti sull’organizzazione dei servizi domiciliari, territoriali, delle strutture residenziali e del sistema sanitario nel suo complesso. Non intendiamo abbassare gli standard, ma renderli più aderenti alla realtà, come in passato, quando i percorsi di riqualifica permettevano di valorizzare competenze già acquisite e garantire continuità e qualità all’assistenza nei nostri territori.

 

Matteo Daffadà
Consigliere Regionale Gruppo Assembleare Partito Democratico - de Pascale Presidente
Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro n.50 40127 Bologna (BO)
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