Ammontano a circa 210 milioni di euro per il triennio 2026-2028, i trasferimenti regionali all’Agenzia per la protezione civile: 70,4 milioni per il 2026, 73,2 milioni per il 2027 e 66,2 milioni per il 2028. I fondi oltre a finanziare il funzionamento dell’Agenzia, saranno impiegati per attività di prevenzione dei rischi, per la gestione delle situazioni di emergenza, la messa in sicurezza del territorio, la difesa del suolo e della costa, l’erogazione di contributi a privati danneggiati da calamità. L’Agenzia potrà gestire anche ulteriori trasferimenti statali derivanti da emergenze di rilievo nazionale, oltre a svolgere l’importante opera di programmazione per la messa in sicurezza di fiumi, frane e costa. Nel 2025, infatti, sono stati programmati interventi per circa 273,8 milioni di euro, mentre per il 2026-2028 le risorse di questa programmazione ammontano a circa 171 milioni.
Si tratta di un bilancio che conferma o aumenta le risorse annuali rispetto al 2025 quando già era stata fatta la scelta politica di raddoppiare le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua. Sono stati stanziati anche 10 milioni di euro di risorse regionali per anticipare le fasi di progettazione, nell’ambito del programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. La gestione dei fiumi avverrà nel loro insieme, programmando gli interventi lungo tutta l’asta fluviale e superando gli attuali confini provinciali.
Previsto, nel triennio 2026-2028, il rafforzamento delle convenzioni con Università di Bologna, Parma e Ferrara per la definizione di scenari sismici, l’aggiornamento del Piano regionale di protezione civile e l’approvazione di nuove linee guida per la pianificazione comunale e supporto ai Comuni nelle attività di elaborazione dei Piani comunali di protezione civile. Tra gli altri impegni assunti per il prossimo triennio, figura la sottoscrizione di contratti di comodato d’uso gratuito di beni mobili con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco e i singoli comandi provinciali e la liquidazione del contributo di 900mila euro, per 25 Comuni, per la manutenzione e la gestione dei distaccamenti dei Vigili del fuoco volontari. Non meno importante l’attività di informazione dell’Agenzia rivolta alla cittadinanza: al 31 ottobre erano oltre 350mila le pagine visitate del sito di riferimento. Dal 10 al 12 ottobre, inoltre, i volontari della protezione civile hanno accolto i cittadini nelle piazze allestite in oltre 20 Comuni con i gazebo gialli, nell’ambito della campagna informativa “Io non rischio”, per aiutare a conoscere meglio i rischi terremoto, maremoto, alluvione, incendi boschivi, con materiali e iniziative. Tutte iniziative confermate per il 2026 con particolare attenzione al raccordo con gli uffici territoriali per promuovere le attività di informazione su base locale. Sono intervenuto nel dibattito lodando l’apporto offerto dalle strutture di volontariato, una rete che sul territorio regionale è composta da oltre 430 organizzazioni e da quasi 17mila volontari operativi che, con grande professionalità e progettualità, sono in grado di sviluppare collaborazioni virtuose anche con il settore privato”. Ho fatto alcuni esempi riferiti alle realtà del parmense, come la cucina mobile allestita dall’azienda Barilla e ho sottolineato quanto sarebbe importante, in ottica di prevenzione, incrementare il sostegno ai progetti di “Difesa attiva del territorio” con il coinvolgimento dei custodi che lo abitano, agricoltori e piccole aziende. Ho citato l’esperienza positiva del Consorzio del Tombone, agricoltori che manutengono un importante argine secondario del Po.

